Si è spesso parlato di quanto siano importanti le erbe officinali e determinate sostanze – come la salvia, gli estratti dell’olmo, il tè verde – per combattere in maniera del tutto naturale la comparsa dell’acne.
Queste sostanze sono dotate di importanti caratteristiche in grado soprattutto di purificare la nostra pelle ed il nostro corpo, restituendo ad essi il loro normale e naturale equilibrio.
Esse possono essere assunte in diversi modi, sia attraverso decotti o tisane che “curano” la pelle dall’interno occupandosi anche del corpo, sia per mezzo di impacchi o “creme” a base di queste sostanze per purificare, curare ed idratare la pelle affetta da acne ed eventualmente negli stadi più acuti.
Una tra queste sostanze, come più volte abbiamo visto, è il tè verde: esso infatti ha la caratteristica di possedere spiccate doti antiossidanti per l’organismo, ed è infatti parecchio usato dai cinesi nella loro medicina tradizionale. Oggi, il tè verde è riconosciuto anche per il suo potere purificante contro l’acne, perché ha il potere di diminuire l’attività ormonale, ed essendo anche un buon antibatterico, non solo è in grado di curare l’acne ma in qualche caso anche di prevenirla.
Tuttavia, ultime ricerche hanno evidenziato che anche l’uso del tè bianco è un buon metodo per sconfiggere l’acne: esso è infatti ricco di flavonoidi e antiossidanti che combattono i radicali liberi 50 volte in più rispetto al tè verde, e possiede inoltre alfaidrossiacido e zinco, in grado di purificare la pelle e renderla sana, liscia, e levigata.
Tè bianco contro l’acne
Rimedi naturali contro l’acne: il gemmoderivato dell’olmo
L’olmo è un albero molto grande, che può raggiungere più o meno un’altezza di circa 30 metri: esso presenta una chioma generalmente arrotondata ed a forma di cono; un tronco dotato di una corteccia percorsa in lungo ed in largo da molteplici e profonde screpolature; rami che, dopo i primi due anni di vita perdono il loro aspetto iniziale (sono infatti ricoperti di “peli”) e diventano lisci; foglie ovali e dal margine seghettato e fiori di solito riuniti in mazzetti molto fitti.
In Italia esistono diverse varietà di olmo, e di questo albero diversi elementi possono essere utilizzati: i rami, in particolare, vengono impiegati nell’uso erboristico, ed in generale la pianta è piena di tannini e mucillagini.
Le proprietà dell’olmo sono molteplici, ma il suo uso è riconosciuto in particolare nella cura dell’acne: per questo motivo, infatti, si possono assumere dei decotti a base di foglia di olmo in quanto esso regola la secrezione del sebo, ovvero quella sostanza, prodotta dalle ghiandole sebacee, necessaria a lubrificare i peli. In questo modo contribuisce a ridurre le manifestazioni dell’acne.
In relazione all’acne, dell’olmo si usa in particolare il gemmoderivato (detto anche macerato glicerico), una particolare preparazione erboristica molto diluita. Il gemmoderivato di “Ulmus campestris” (nome scientifico dell’olmo) non solo tende a regolarizzare la produzione di sebo è utile nell’acne (soprattutto nell’acne giovanile), ma anche in molte dermatosi, in particolare quelle che trasudano.
Utilizzo: 30 gocce di gemmoderivato in due dita d’acqua 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti.
Tre rimedi per combattere le macchie rosse dell’acne
Nonostante più volte abbiate sentito da diversi medici e dermatologi, e letto su diverse riviste, che i brufoli non vanno assolutamente schiacciati per evitare la formazione di ulteriori infiammazioni ed infezioni sul viso, non avete resistito alla tentazione di veder sparire quell’antipatico foruncolo che troneggiava sulla vostra fronte.
E adesso, oltre a non aver risolto il problema, la zona adiacente a quella torturata dalle vostre dita è tutta arrossata e piena di macchie rosse: come fare per risolvere il problema?
Se non avete molto tempo di andare in farmacia a comprare dei prodotti specifici o di recarvi presso un dermatologo, potreste provare con alcuni rimedi naturali, da seguire però sempre con la massima cautela e da interrompere qualora doveste notare un qualsiasi peggioramento della situazione.
Rimedi per combattere le macchie rosse:
1) Limone: oltre ad essere astringente (pertanto ha la facoltà di prevenire la formazione di altri brufoli e punti neri), è disinfettante (può aiutarvi a limitare l’infezione da voi causata “spremendo” i brufoli) e possiede anche delle proprietà schiarenti. Applicate del succo di limone sulle macchie, lasciate riposare per una decina di minuti e finalmente risciacquate. Attenzione: mantenete il viso all’ombra e non mettetevi al sole, rischiereste di provocare ustioni e cicatrici.
2) Pomodoro: anche questo alimento è in grado di purificare e schiarire la pelle, aiutandovi a far cicatrizzare le ferite e fungendo anche da battericida. Applicate quindi delle fette di pomodoro sul viso, lasciate agire per 10 minuti e risciacquate. L’unico accorgimento è quello di non esagerare con le dosi e con la frequenza di questi “trattamenti” naturali, in quanto il pomodoro (come il limone) può essere molto aggressivo sulle pelli più delicate.
3) Miele: ciò che non è aggressivo ma invece molto emolliente è il miele. Esso viene generalmente utilizzato per favorire l’incontro tra il colore della cicatrice e quello della pelle. Stendetelo sulla pelle e fate agire per almeno mezz’ora, poi risciacquate abbondantemente e già dalla prima volta vedrete i risultati!
Formazione dell’acne
Dalle ghiandole sebacee ai comedoni
Abbiamo più volte visto che l’acne può generarsi per diversi motivi, e che i fattori legati al suo insorgere sul viso non sono sempre chiaramente imputabili all’età: è chiaro e palese che durante il periodo dell’adolescenza l’acne può colpire maggiormente gli individui alle prese con i problemi relativi ai cambiamenti ormonali, Leggi »
Diagnosi dell’acne
La diagnosi dell’acne non è sempre facile, soprattutto perché, come più volte abbiamo visto, i tipi di acne sono davvero molteplici e spesso talmente simili tra di loro da non riuscire a comprendere, ad una prima vista, di che tipo di acne un paziente sia affetto. Leggi »
Classificazione dell’acne
Classificazione dell’acne in base alla presenza di comedoni, pustole e papule
L’affezione da acne, come abbiamo più volte notato, non è un fatto prevalentemente giovanile, ma per diverse motivazioni può colpire anche la popolazione adulta. Inoltre, essa si presenta in diversi modi e con diverse caratteristiche che possono aiutare soprattutto il medico a comprendere di che tipo di acne soffra il suo paziente, quali possono essere le cause e quali, ovviamente, le cure da seguire.
Classificazione delle caratteristiche dell’acne: Leggi »
Acne in gravidanza
Tre regole d’oro per allontanare gli inestetismi
Durante il periodo della gravidanza, molti sono i cambiamenti – ormonali e non – che una donna si ritrova a dover affrontare.
Uno tra questi è l’acne: si pensa generalmente che questo tipo di malattia della pelle sia qualcosa che colpisce generalmente i giovani, ma in realtà anche il periodo della gestazione può essere attraversato da cambiamenti ormonali che possono provocare l’insorgere di fastidiosi ed antiestetici brufoli.
In questo caso, la prevenzione è un’arma molto importante, di cui ogni donna dovrebbe avere piena coscienza.
Cosa fare?
Prima di tutto, come avviene – o meglio, come dovrebbe avvenire – quotidianamente, bisogna sempre lavare bene il viso mattina e sera con l’ausilio di prodotti non aggressivi, preferibilmente neutri e delicati. La pulizia del viso permette ai pori di respirare, limitando così al massimo le infezioni e le infiammazioni causate da brufoli e punti neri. Tuttavia, non ci si può limitare – specialmente in un momento così delicato – al solo lavaggio del viso, che comunque deve essere fatto sempre per mezzo di saponi non aggressivi e mai con esfolianti che possono irritare la pelle già delicata del viso.
Il secondo consiglio è quello di asciugare il viso con un panno asciutto e pulito, senza mai strofinare ma semplicemente tamponando in maniera delicata: frizionare potrebbe infatti essere negativo per delle pelli che, specialmente nel periodo della gestazione, sono così delicate e sensibili.
Il terzo punto, invece, riguarda l’utilizzo del latte detergente: applicatene una buona dose sul viso – che sia sempre neutro! – e, se volete, applicate anche una buona dose di crema idratante per ridare elasticità, tonicità e lucentezza alla pelle.
E ricordate: la pulizia è la prima arma contro gli inestetismi della pelle!
Acne: la pelle e le ghiandole pilosebacee
L’acne è una malattia della pelle, più propriamente un’infiammazione delle ghiandole sebacee che può presentarsi con pustole (che sono le lesioni più gravi, dovute ad esempio all’azione di germi e che possono insorgere su papule pregresse e non curate), e con papule (ovvero lesioni più o meno gravi della superficie cutanea). Ad essi si aggiungono i comedoni (detti anche punti neri), le cisti (che possono essere superficiali o suppurate, ovvero ripiene di pus), e, da ultimo, le fistolizzazioni, che rappresentano lo stadio più grave delle cisti.
Nonostante siamo portati naturalmente a considerare la cura pelle come l’ultimo dei nostri problemi, in realtà il primo passo per un corpo sano risiede proprio nella salute della nostra pelle: essa è, infatti, un vero e proprio organo del corpo, chiamato organo epidermico, formata da diversi strati.
Il primo strato, che rappresenta quello più esterno, è l’epidermide; ad esso segue il derma, che è lo strato intermedio (il quale è sede di importanti strutture dette “di sostegno”, quali ad esempio il collagene), ed i peli e le ghiandole sebacee. Da queste ultime si genera l’acne: esse, infatti, vengono chiamate più propriamente ghiandole pilosebacee.
Le ghiandole pilosebacee ed il sebo in eccesso:
Ogni pelo è in possesso di una ghiandola, la quale, appunto, produce del sebo, ovvero il grasso che naturalmente protegge la pelle dagli attacchi aggressivi esterni e che quindi la rende elastica. Nel momento in cui la nostra pelle – per un fatto ormonale o per cause legate ad altri motivi, come un’alimentazione sbagliata – inizia a produrre più sebo del previsto, il sebo in eccesso si accumula nella ghiandola, dando vita all’acne. Ciò accade in maniera naturale soprattutto negli adolescenti, in cui i cambiamenti ormonali sono all’ordine del giorno, ma in alcuni casi può presentarsi anche in persone adulte e per svariati motivi.
Estate: alleata o nemica dell’acne?
L’estate, si sa, è un momento d’oro per chi durante l’anno è costretto ad innumerevoli stress e coglie così l’occasione dei mesi estivi per rilassarsi un po’ e per sciogliere le tensioni: non è un caso che, nel periodo estivo, ci sembra di essere più belli, più tonici, e guardandoci allo specchio ci pare di scorgere una pelle del viso più liscia, levigata e quasi priva di brufoli.
Certo l’estate può essere parecchio positiva per il relax che è in grado di regalarci, ma non dobbiamo dimenticare che spesso, proprio in questo periodo, tendiamo ad abbassare la guardia e dimentichiamo di applicare le creme idratanti, le creme solari e quelle dopo-sole, rischiando così di preparare un terreno insidioso sul nostro viso che in inverno ospiterà inestetismi, brufoli e macchie.
Risulta chiaro quindi che proprio in questo periodo dell’anno non bisogna abbassare la guardia ma anzi, se è possibile, è invece utile aumentare le difese, applicare maggiori dosi di crema idratante perché il sole, e gli effetti del sale marino tendono a seccare ed indebolire la nostra pelle.
Un punto cruciale, poi, è il trucco: quante donne continuano ad applicare fondotinta, ciprie e trucchi “pesanti” sul proprio viso?
Niente di più sbagliato!
La pelle va lasciata respirare, e soprattutto anche la scelta dei trucchi va fatta con parsimonia: specialmente in questo periodo, se già soffrite di acne ed inestetismi del viso, evitate i cosmetici carichi di olio e strane componenti, ma scegliete sempre quelli oil-free, che non ostruiscano i pori e che permettano alla pelle di respirare e di distendersi.
Acne: cause possibili
Spesso si parla, troppo genericamente, di acne, ma difficilmente si riesce a fornire una spiegazione esaustiva di quelle che possono essere le vere cause di questa “malattia della pelle” così diffusa ma spesso poco o mal curata.
Cause possibili dell’acne:
1) La predisposizione genetica. Per quanto possa sembrare inimmaginabile, l’acne è un’infiammazione della pelle spesso ereditaria: ciò significa che se in famiglia vi è stata la presenza più o meno massiccia di acne, vi sono buone probabilità che i figli ne soffrano. Questo dovrebbe quindi essere utile al fine di riconoscere in tempo i sintomi dell’acne e magari prevenire forme più acute e massicce.
2) Gli squilibri ormonali. Se ne parla tantissimo, quasi fino alla nausea, ma non è mai abbastanza! Tra le cause più comuni per l’insorgere dell’acne, vi sono gli scompensi ormonali che possono essere causati da diversi fattori: adolescenza, periodo pre-mestruale femminile, gravidanza. In questi casi, avviene che la ghiandola sebacea produca un eccesso di sebo in risposta agli ormoni maschili presenti sia nell’uomo che nella donna. In particolare nel periodo del ciclo mestruale, l’acne può aumentare di molto per via della presenza del progesterone.
3) I fattori batterici. Alcuni batteri, appartenenti al Propionibacterium Acnes, possono favorire, in casi di particolare e massiccia presenza, la formazione di acne.
4) Lo stress e la tensione. In questi casi, le ghiandole surrenali vengono sovraccaricate di lavoro, producendo più ormoni e quindi distruggendo il normale equilibrio fisiologico.
5) L’alimentazione. E’ bene sfatare il “mito della cioccolata”, secondo il quale questo alimento così amato e prelibato sia in grado di causare effetti ormonali devastanti, ma resta comunque chiaro che in alcun casi l’acne può scatenarsi a causa di una intolleranza ad un certo cibo, soprattutto quelli che rappresentano dei potenziali allergeni, come i formaggi, il latte, e la farina di frumento.
6) I cosmetici ed i farmaci. Alcuni cosmetici ed alcuni principi attivi presenti in determinati farmaci possono, se non causare l’acne, peggiorarne sicuramente la presenza.
Rimedi contro l’acne: l’Acido Retinoico
Fermo restando che l’acne è una malattia della pelle che non sempre va curata allo stesso modo – esiste infatti una molteplice varietà di acne, per la quale è sempre meglio consultare un dermatologo che comprenda non solo la tipologia di acne a cui si è affetti, ma sia in grado di indicare le eventuali cure a cui sottoporsi – è importante dire che sono molti i metodi – naturali e non – che hanno la pretesa di far guarire definitivamente da questa malattia della pelle.
Tra questi, ricorderemo una pillola, che non è la pillola contraccettiva, ma un medicinale che viene normalmente chiamato “pillola antiacne” e che, grazie alla presenza di alcuni principi attivi e di alcune sostanze, rappresenta un trattamento specifico contro l’insorgere dell’acne.
Questa pillola in particolare è a base di Acido Retinoico, ovvero un derivato della Vitamina A che agisce impedendo la formazione dei comedoni e delle cisti che si presentano sulla pelle in caso di acne.
Ovviamente, questo è un trattamento specifico non del tutto privo di effetti collaterali, nonostante rappresenti un valido aiuto – in casi più estremi, sia chiaro – per combattere l’insorgere della malattia.
Tra i più comuni effetti collaterali che si possono verificare in caso di assunzione di questa sostanza ricordiamo: secchezza cutanea e degli occhi, mal di testa, aumento del colesterolo, calcificazioni, depressione psichica e altri effetti . Per questo motivo – e anche perché, se assunto in gravidanza, può essere molto pericoloso per la formazione del feto – è importante che la somministrazione dell’Acido Retinoico avvenga sotto prescrizione medica, e soprattutto in casi decisamente particolari.
In alternativa, si può ricorrere all’Acido Retinoico sotto forma di lozione, che chiaramente, data la sua potenza, va applicata solamente una volta alla settimana e sempre sotto prescrizione e consiglio medico.
Curare l’acne: la pillola contraccettiva
Giusto o sbagliato?
Visto che l’acne rappresenta, soprattutto per molti giovani, motivo di crisi e di insoddisfazione nel guardarsi allo specchio, spesso oltre a ricorrere alle ricette fai da te – che possono essere più o meno giuste, anche se è sempre meglio consultare il proprio medico curante di fiducia prima di creare problemi o danneggiare la situazione sulla propria pelle – si pensa che la pillola contraccettiva sia una buona arma contro la presenza di fastidiosi ed antipatici brufoli e punti neri.
Ma quanto c’è di vero? E’ solo una leggenda o realmente la pillola può aiutare a far scomparire l’acne? E soprattutto, quando va usata e quando invece non va somministrata per evitare la presenza di eventuali controindicazioni?
Prima di tutto, non esiste alcun metodo infallibile per eliminare l’acne che comunque, soprattutto nei giovanissimi, è semplicemente il sintomo che la crescita sta avvenendo nel giusto modo.
Queste considerazioni non hanno la minima pretesa di sostituire, in alcun caso, il giudizio del medico. Infatti, solo il medico curante o, al meglio, uno specialista, dopo aver attentamente esaminato la situazione, dovrà chiarire come è meglio agire e comportarsi.
Generalmente, prescrivere alle giovani donne la pillola contraccettiva per curare l’acne può essere oggi considerato come un comportamento terapeutico che deriva da una falsa premessa, ovvero il luogo comune che l’Acne sia causata da una disfunzione degli ormoni sessuali. In realtà le adolescenti o le donne con Acne non hanno disfunzioni ormonali.
Pertanto, effettuate queste premesse, la somministrazione ed il successivo uso della pillola contraccettiva per la cura dell’Acne, oltre a non produrre un significativo miglioramento dell’Acne, espone ai rischi dell’uso di estrogeni e antiandrogeni (tra i quali è possibile notare un significativo aumento di peso, correlato alla comparsa di cellulite, ipertensione, alterazioni del fegato, pericolo di trombosi ecc.).
Metodi per combattere l’acne
Terapia Fotocutanea combinata al Micropeeling
In generale, la Terapia Fotodinamica Cutanea (meglio detta come PDT) è una nuova forma di trattamento non chirurgico applicabile ai tumori della cute e a lesioni pretumorali.
Il principio su cui si basa questo tipo di trattamento è quello di una reazione in grado di distruggere in maniera altamente selettiva le cellule tumorali: si tratta a tutti gli effetti di una moderna forma di trattamento mediante la luce, utile per sfiammare le forme di Acne, anche quelle in cui l’infiammazione si presenta in maniera più forte.
Tuttavia, al giorno d’oggi grazie alle moderne tecnologie è possibile accorpare il Micropeeling a questa tecnica, che prevede anche l’uso, sulle zone interessate dall’acne, di un unguento contenente l’Acido 5 Amino Levulinico (5 ALA).
Questa sostanza – che, ancora una volta è bene chiarire, non è un farmaco – si propone di penetrare all’interno dei follicoli infiammati dell’acne, e, Dopo circa due ore dall’applicazione, di modificare la sua composizione e di trasformarsi all’interno dei follicoli in un altro composto, chiamato Protoporfirina IX.
Questa sostanza derivata dalla trasformazione dell’Acido 5 Amino Levulinico ha la prerogativa di attivarsi con una luce rossa di particolare lunghezza d’onda ed intensità, liberando ossigeno: nei giorni successivi a questa applicazione si ottiene così non solo la sterilizzazione immediata del follicolo, ma anche la scomparsa dell’infiammazione.
Pericolosità della Terapia fotodinamica ed eventuali effetti collaterali:
Come nel caso del Micropeeling – ricordiamo che questa terapia per combattere l’acne viene generalmente utilizzata in associazione al Micropeeling – essa non rappresenta in alcun modo l’utilizzo di farmaci, perciò oltre ad essere totalmente innocua non presenta alcun effetto collaterale.
Rimedi per combattere l’acne: il Micropeeling
Tra i rimedi per combattere l’acne e l’insorgere di tutte le conseguenze che sono alla base di questa malattia della pelle solitamente conosciuta come “acne giovanile” – la formazione di comedoni e brufoli più o meno ripieni di pus, ad esempio – esistono diversi metodi, sia direttamente in natura sia più sofisticati e derivanti da uno studio medico-scientifico più prolungato ed importante.
Se nel primo caso il rimedio naturale può essere meno pericoloso – anche se la dovuta attenzione non fa mai male, visto che la pelle, soprattutto quella del viso, è delicatissima ed ha bisogno di trattamenti non aggressivi e specifici – ricorrere a rimedi medicinali e scientifici non è sempre consigliato e, in alcuni particolari casi, può anche essere molto controproducente e portare ad effetti collaterali di media entità, come nel caso dell’assunzione dell’Acido Retinoico.
Ad ogni modo, esistono delle terapie scientifiche per la cura dell’acne che tuttavia non fanno ricorso all’uso del farmaco: tra queste ricordiamo il cosiddetto Micropeeling.
Cos’è il Micropeeling:
Si tratta in effetti di una tecnica che consiste nel frizionare tutte le sere sulle zone interessate dall’acne, la lozione gliceroalcolica con acido Glicoloco e Acido Salicilico a bassa concentrazione. Questa soluzione permette di disinfettare e di aumentare l’azione desquamante liberando i follicoli dai comedoni e quindi nel tempo raggiungendo l’obiettivo desiderato relativo all’eliminazione dell’acne.
Effetti collaterali del Micropeeling:
In realtà, poiché la Tecnica sopraindicata non comporta l’uso di farmaci, il trattamento può essere protratto anche per anni, cioè fino a che l’acne non regredisce spontaneamente, e ciò significa altresì che non si dovrebbe generalmente verificare alcun effetto collaterale relativo all’utilizzo del Micropeeling.
Rimedi casalinghi per curare i brufoli
Sul mitico youtube, ho trovato questo video che illustra semplici metodi casalinghi per contrastare i brufoli, così ho pensato di condividerlo con voi nella speranza che possa essere utile.

