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L'acne conglobata è un'infiammazione
cronica e progressiva che colpisce soprattutto il
sesso maschile, è più frequente negli uomini di
razza bianca che negli uomini di razza nera.
Persiste spesso fino ai trenta quarantanni d'età.
Generalmente inizia nell'adolescenza e nei pazienti
che presentano acne volgare. Le lesioni principali
che manifesta l'acne conglobata è il nodulo, anche
se è possibile vedere una varietà di lesioni come
papule, pustole, cisti, ascessi, formazione di
fistole e soprattutto tende a lasciare molte
cicatrici.
Generalmente colpisce molto la
schiena , il torace, i glutei, l'addome, le braccia
e le cosce, raramente il volto. Il processo
infiammatorio molto spesso è accompagnato da sintomi
sistemici come febbre e stanchezza, ma anche da
anemia.
All'interno dell'infezione spesso si
trovano gli stafilococchi coagulasi positivi e gli
streptococchi beta emolitico, anche se non sembra
intervengano sulla patogenesi della malattia.
L'acne conglobata spesso è associata
all'idrosadenite cronica del cavo ascellare,
dell'inguine e delle zone ano-genitali e alla
cellulite dissecante del cuoio capelluto e può
essere aggravata dall'artrite erosiva e dalla
spondilite anchilosante.
Il normale trattamento contro
l'acne, di solito, non è sufficiente, ma bisogna
ricorrere ad un trattamento a base di
corticosteroidi sistemici o di antibiotici, come il
dapsone, utilizzato per la cura della lebbra, per
bloccare l'infiammazione.
Il trattamento più efficace è l'isotretinoina, ma in
alcuni pazienti ha solo che peggiorato la
situazione.
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