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La cloracne è causata da un'eruzione
cutanea, come punti neri, cisti e pustole, provocata
da un'eccessiva esposizione a determinati
idrocarburi alogenati aromatici come le diossine cloridrate e dibenzofurani. Le lesioni,
generalmente, si presentano sulle guance, dietro le
orecchie, nella zona ascellare e nella zona
inguinale.
La cloracne è stata descritta per la prima volta nel
1897 quando alcuni lavoratori tedeschi
dell'industria presentarono i primi sintomi e
pensando fosse dovuta alle tossine del cloro gli fu
dato questo nome: cloracne. E' stato soltanto nella
metà degli anni cinquanta che la cloracne è stata
associata agli idrocarburi aromatici.
La cloracne è legata soprattutto
all'esposizione tossica delle diossine (
sottoprodotti dei processi chimici), si verifica se
arriva a contatto con la pelle, ma anche
l'indigestione o l'inalazione casuale possono creare
dei problemi.
La cloracne è una condizione cronica
infiammatoria che deriva dalla persistenza delle
sostanze che rimangono a contatto con la pelle. Le
tossine attivano una serie di recettori per
promuovere la proliferazione dei macrofagi che
inducendo neutrofila porta ad una
risposta infiammatoria generalizzata nella pelle.
Questo processo può anche aumentare il fattore di
necrosi tumorale nel siero del sangue. I processi
infiammatori portano alla formazione di tappi
cheratinici che ostruiscono i pori formando cisti e
pustole giallo scuro.
Le lesioni cutanee si verificano
soprattutto sul viso, ma nei casi più gravi
coinvolgono le spalle e il petto, la schiena e
l'addome e nei casi avanzati, le lesioni appaiono
anche su braccia, cosce, gambe, mani e piedi.
A volte i sintomi della cloracne
potrebbero non apparire per tre o quattro settimane
dopo l'esposizione alle sostanze tossiche, ma in
altri casi, in particolare nell'esposizione
massiccia , i sintomi possono comparire entro pochi
giorni.
Trattamento
Come primo trattamento è necessario
quello di eliminare il paziente dalla fonte delle
tossine, poi tutto dipende dal persistere dei
sintomi. Le lesioni gravi o che persistono possono
essere trattate con gli antibiotici per via orale o
con l'isotretinoina. In ogni caso bisogna ricordare
che la cloracne può essere molte resistente a
qualsiasi trattamento. Il decorso della malattia è
molto variabile, in alcuni casi le lesioni possono
scomparire dopo due anni, ma in molti casi le
lesioni possono essere permanenti o durare venti o
anche trent'anni.
Molto spesso la cloracne si
manifesta in combinazione con l'iperidrosi ( o
sudorazione eccessiva) e porfiria cutanea tarda
(malattia che porta un accumulo di ferro e la
formazione di vesciche e bolle molto fastidiose
sulla pelle).
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