Brufoli e punti neri

I brufoli insorgono per una aumentata produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee che sono poste all’interno dei canali follicolari della pelle.

I pori, che permettono una corretta traspirazione della pelle, consentono allo stesso tempo la fuoriuscita di sebo, una sostanza oleosa che serve a proteggere la nostra pelle sia dagli eventi atmosferici che dai microtraumi che potrebbero, altrimenti, causare lesioni superficiali.

Due sono i motivi di una errata distribuzione del sebo.

Da un lato abbiamo l’occlusione, da parte di cellule morte o di agenti atmosferici esterni, del poro, ovvero del punto di uscita del canale follicolare. In questo caso, sul foro di uscita del poro, si accumuleranno agenti esterni che provocano un allargamento del foro, occludendolo. In questo caso avremo la formazione di punti neri, che altro non sono che la segnalazione di un canale follicolare occluso.

Il sebo, all’interno del canale follicolare, non presenta traccia di batteri e non vi è infezione sotto la pelle, cosa che risulta evidente anche dal fatto che attorno al punto nero non si forma l’alone rossastro, tipico segnale di infezione.

In altri casi, invece, la iperproduzione di sebo produce un ingrossamento delle ghiandole che si trovano in fondo al canale follicolare che, unite ad una superiore produzione di cellule dell’epidermide che possono occludere il canale, provoca l’entrata nel follicolo dei batteri che, normalmente, vivono sulla superficie della pelle e che, in tal modo, prolificano al di sotto della superficie cutanea.

In questo caso abbiamo la formazione del classico brufolo, con alone rosso ad indicare una infiammazione, e la presenza di pus all’interno del canale follicolare.

In caso di punti neri, la rimozione è semplice ed è consigliata prima che, all’interno del canale, ristagni una quantità di sebo sufficiente ad allargare in modo permanente il poro, con conseguente formazione di cicatrice.

In caso di brufoli, invece, occorre rimuoverli delicatamente, spingendo verso l’alto, per evitare la rottura del canale follicolare che provocherebbe una diffusione del pus al di sotto della pelle, con conseguente formazione di cicatrice che può anche, in questo caso, divenire molto estesa.

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