Eliminare le cicatrici causate dall’acne

A seconda del tipo di cicatrici lasciate dall’acne si potrà, dopo un’accurata visita medica, decidere che tipo di trattamento utilizzare.
Ad esempio per le cicatrici pigmentate, cioè quelle macchie rosa o marroni che rimangono sulla pelle, si possono utilizzare delle creme sbiancanti, con tenenti AHA (alfa-idrossi acidi o acido glicolico), retinolo, l’idrochinone o altri ingredienti simili.
L’efficacia di queste creme dipende da molti fattori, come dalla concentrazione di acido presente nella crema, il tempo di esposizione ed il tipo di pelle su cui viene applicata.
Nella maggior parte dei casi ci vogliono dalle 4 alle 6 settimane per vedere i primi risultati portati da questi prodotti e comunque se dopo almeno tre mesi non si vede alcun risultato è necessario un trattamento più forte.
E’ importante sapere, che, in caso di cicatrici causate dalla pigmentazione della pelle, dove l’infezione e l’infiammazione dell’acne è stata a causa della mancanza di un trattamento specifico, si consiglia, quando ci sono molte cicatrici, l’utilizzo di un peeling chimico. Il peeling chimico è un trattamento effettuato o dall’estetista o dal dermatologo, che stimola l’esfoliazione della pelle attraverso l’applicazione di una sostanza chimica, e perciò facilita il conseguente ricambio della pelle. Il peeling chimico può essere utilizzato anche per le cicatrici “ice pick” o quelle a U. Gli effetti collaterali possono essere follicolite, riacutizzazione di lesioni dell’acne e ipopigmentazione o iperpigmentazione. Dopo aver effettuano questi trattamenti è necessario proteggersi dai raggi del sole.
Invece, per eliminare i “buchi” causati dall’acne nella pelle bisogna utilizzare o la dermoabrasione meccanica o il trattamento laser. La dermoabrasione meccanica consiste in una levigazione della pelle che rimuove i difetti o gli inestetismi della pelle. Non è molto utilizzata, poiché comporta un intervento in anestesia e una lunga guarigione, almeno tre settimane. In più , durante questo tempo è necessario l’utilizzo di bende sulle pelle poiché potrebbe irritarsi ed infiammarsi. Inoltre si deve sempre evitare l’esposizione al sole. Spesso non dà buoni risultati sulle cicatrice a forma di U e può provocare scolorimento sulla pelle scura.
Il trattamento laser, invece, è meno invasivo, non richiede anestesia ed il periodo di guarigione è più breve. I risultati sono stati positivi, tuttavia si sono verificate diverse forme di eritema in molti pazienti, in molti altri si è verificata un’iperpigmentazione e in molti altri casi ancora si è presentata la necessità di ricorrere ad altri interventi.
Un altro trattamento contro le cicatrice dell’acne è la Microdermoabrasione, un trattamento non invasivo e rapido che utilizza cristalli di ossido di alluminio per rimuovere le cellule morte e perciò stimolando la formazione di quelle nuove, evitando ulteriori ferite poiché rimuove solo gli strati danneggiati della pelle. Può essere utilizzata su cicatrici piccole e deboli, ma non è abbastanza potente per le cicatrici causate da gravi forme di acne.
E’ sempre consigliabile consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi trattamento, poiché ogni tipo di pelle richiede un trattamento specifico, perciò un trattamento adatto ad un vostro amico non è detto sia anche il trattamento adatto a voi, anzi un trattamento sbagliato potrebbe anche peggiorare la situazione.

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