I diversi tipi di peeling chimico

Uno degli argomenti più discussi quando si parla di peeling chimico riguarda la profondità del trattamento, visto che esso può curare diverse patologie e differenti inestetismi della pelle (acne; acne rosacea; smagliature; dermatite seborroica, e molte altre problematiche infiammazioni e patologie della pelle), attraverso l’uso di differenti acidi che, alla lunga, possono in un certo senso anche rivelarsi un po’ pericolosi.

Il peeling chimico come cura dell’acne è utilizzato principalmente allo scopo di stimolare la normale rigenerazione delle cellule morte che vengono sostituite da cellule nuove attraverso una forma di esfoliazione della pelle.

Questo trattamento, che è attualmente in voga presso i centri di cura dell’acne e degli inestetismi della pelle, può variare a seconda dell’intensità del problema, e può essere quindi di tipo molto superficiale; superficiale; profondo; medio-profondo.

Quando è più utile e conveniente utilizzare un peeling profondo?

In generale i dermatologi tendono a consigliare quasi sempre il peeling di tipo superficiale o medio-profondo, magari ripetuto per diverse sedute, allo scopo di evitare o di limitare antipatici e rischiosi disagi: questo accade perché come sappiamo, il peeling chimico utilizza, per il suo trattamento, degli acidi la cui intensità e le cui sostanze chimiche vanno utilizzati con criterio ed attenzione.

I disagi a breve termine che un peeling può causare tendono a risolversi nel giro di pochi giorni: essi sono in particolare rossore ed inscurimento della pelle associato ad esfoliazione della stessa.

Tuttavia, esistono anche dei disagi a lungo termine legati al trattamento estetico, che possono essere delle vere e proprie infezioni o cicatrici. Essi sono sicuramente molto rari ma esiste una pur remota possibilità che si verifichino: per questo motivo, i dermatologi consigliano sempre di essere molto cauti con il peeling chimico, la cui profondità dipende da diversi fattori.

Tra i fattori che possono influenzare la profondità del peeling chimico annoveriamo in particolare: il tipo e spessore della pelle del paziente; la zona che deve essere trattata; la sostanza utilizzata e la sua concentrazione, la durata del peeling ed il tipo di inestetismo che deve essere trattato.

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