Esiste un legame tra latticini e acne?

E’ stato detto molte volte che la dieta di una persona non provoca l’acne, ma in ogni caso molti medici confermano che una persona affetta da acne, che non segue una dieta equilibrata, ha molte più possibilità di peggiorare la sua situazione.
Generalmente si colpevolizzano la cioccolata, le patatine fritte e i cibi cosiddetti spazzatura, in questo caso però viene analizzato il latte, o meglio a seguito di uno studio è risultato che i bevitori di latte sviluppano più facilmente ed in forme più gravi l’acne.
Inoltre, è stato chiesto a delle ragazze adolescenti di tenere un diario alimentare monitorando anche l’acne. Ancora una volta, le ragazze, la cui dieta era ricca di prodotti lattiero-caseari, hanno sviluppato l’acne in forma più grave rispetto a chi non assumeva latte e derivati.
Di tutti i prodotti lattiero-caseari testati, il latte è stato il prodotto che a causato più problemi; latte e ricotta hanno avuto un effetto negativo sulla pelle, mentre altri prodotti caseari non sembrano aver causato l’acne.
È interessante notare che il latte scremato, per la maggior parte delle volte, ha favorito la formazione dell’acne rispetto al latte intero, sembra così, che i grassi contenuti nel latte non siano i colpevoli.
Anche chi ha assunto integratori di vitamina D non ha notato particolari controindicazioni, così da poter escludere che anche la vitamina D non sia la causa della formazione dell’acne.
Anche i cibi grassi, inoltre, non hanno fatto aumentare i punti neri o i brufoli e gli alimenti che molte persone associano alla formazione dell’acne, come cioccolata, pizza, soda, e patatine fritte, non sembra faccia peggiorare l’acne, almeno non a tutti.

Allora ci si chiede, perché solo alcuni prodotti lattiero-caseari favoriscono la formazione dell’acne? Alcuni studiosi pensano che la causa siano gli ormoni che si trovano nel latte. Infatti, i latte contiene ormoni androgeni , che ormai da molto tempo sono associati alla formazione di brufoli e punti neri.
Ad esempio, il testosterone è un ormone androgeno, ed è fortemente legato alla sviluppo dell’acne, infatti il testosterone, attraverso una reazione a catena complessa, crea una sostanza il DHT che va a stimolare le ghiandole sebacee, che producono più sebo e perciò rendono la pelle più grassa che è più incline alla formazione di punti neri e brufoli.
Il latte naturalmente è pieno di ormoni, tra cui DHT, ed è anche possibile che il latte ne contenga a sufficienza per avere degli effetti sul corpo e perciò sulla pelle. Così, secondo alcuni ricercatori, le persone che sono geneticamente predisposte all’acne possono avere una reazione più forte agli ormoni presenti nel latte.
Molti produttori di latte per stimolare la produzione di latte nelle mucche integrano la loro alimentazione con degli ormoni, e perciò la maggior parte del latte è ricca di ormoni IGF-1, che sono già molto presenti nel corpo umano soprattutto nell’adolescenza. Si ritiene perciò che IGF-1, insieme con il testosterone e DHT, possano facilitare la formazione dell’acne.

Naturalmente, non tutti coloro che bevono molto latte manifestano l’acne, e molti non sono d’accordo con questi risultati, poiché il problema più grande per i ricercatori è quello di dimostrare questa teoria.
Alcuni medici, però stanno prendendo una nuova visione di come la dieta colpisce la pelle, e questa filosofia senza latte ha i suoi credenti. Alcuni dermatologi dicono di aver avuto un certo successo nei pazienti a cui hanno tolto latte e latticini dalla dieta.
Per concludere, non vi è ancora alcuna prova certa che il consumo di latte peggiori l’acne. Sono necessarie ancora molte ricerche prima che questa teoria potrà essere provata. Tuttavia, potrà essere utile, specialmente per coloro affetti da acne in cui le cure tradizionali non rispondono, possono diminuire l’assunzione di latte e latticini.
In ogni caso è sempre meglio consultare un dermatologo che potrà trovare la soluzione più adatta a voi.

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