Trattare i brufoli

I brufoli possono essere di due tipi: possono essere piccoli ed indolori oppure presentare un alone rossastro attorno,  con rigonfiamenti che sono segno di infiammazione sottocutanea.

In quest’ultimo caso occorre fare molta attenzione al momento della pulizia. Il rossore ed il rigonfiamento infatti, derivano da due fattori: il primo è un rigonfiamento della ghiandola sebacea che, posta alla fine del canale follicolare, produce una quantità di sebo superiore al normale che ristagna nel canale e diviene elemento naturale per la moltiplicazione di batteri che, normalmente, vivrebbero sopra l’epidermide mentre invece, una volta all’interno del canale follicolare, proliferano e creano una infezione e pus nel canale, il secondo è che l’uscita del canale follicolare è occlusa per motivi di diversa natura e che possono andare da un incremento nella creazione di nuove cellule della epidermide, tipico della età adolescenziale, a fattori esterni che possono occludere i pori, tipici i brufoli da mancata areazione della pelle che possono colpire tutte le parti del copro, specie in inverno.

Per trattare i brufoli, si riduce innanzitutto il numero dei brufoli infiammati, in modo da evitare che l’infiammazione diventi troppo estesa perché, altrimenti, lascerebbe cicatrici anche vistose.

Occorre quindi ridurre l’infiammazione, regolarizzare la produzione di sebo, gestire al meglio la proliferazione delle cellule della epidermide, limitare la presenza sulla pelle del batterio responsabile dell’infezione, il batterio Propionibacterium Acnes.

E’ utile intanto una corretta alimentazione, che apporti le necessarie vitamine e sali minerali.

E’ utile utilizzare prodotti adeguati per la pelle, sia per la pulizia che per la protezione, atta a ridurre la formazione di sebo in eccesso, evitando sia di seccare troppo la pelle che di ungerla troppo.

Un  corretto equilibrio quindi, sia alimentare che per la cura esterna del corpo, per limitare il numero dei brufoli e diminuire il numero di brufoli infiammati.

Senza dimenticare che, specie in adolescenza o durante la gravidanza, quello dei brufoli è un problema passeggero che occorre gestire bene, senza fretta, avendo come primo pensiero quello dio evitare la formazione di cicatrici.

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